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L'olivicoltura gardesana

La coltivazione della pianta dell'olivo nei territori limitrofi al lago di Garda ha origini antichissime. L'introduzione nel territorio dell'olivo si deve ai romani se non, secondo alcune teorie, addirittura agli etruschi di passaggio dal Garda sulla via che dal Mediterraneo li conduceva sul Reno.

Lo sviluppo degno di nota della coltivazione avviene però più tardi, nel periodo post-medioevale, fino a raggiungere gli attuali circa 2000 ettari. Oggi l'olivicoltura del Basso Garda e Valtenesi è specializzata, gli impianti più razionali hanno preso il posto di quelli che un tempo erano consociati ad altre colture agrarie e  forme di allevamento come il vaso policonico hanno sostituito le vecchie forme di allevamento libere.
 
Tra le varietà coltivate, oltre a quelle diffuse in tutto il territorio italiano come leccino, frantoio, pendolino e moraiolo, sono presenti quelle autoctone, prima fra tutte la Casaliva, il Gargnà e altre minori come Miniol, Trep, Baia, Regina del Garda e Mitria.

 
Frantoio Cooperativa Agricola San Felice del Benaco
Via delle Gere, 2
25010 San Felice del Benaco (Bs)
Tel. 0365.62341 - P.I. 00570610980
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